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Tipi di cavi elettrici: caratteristiche, usi e classificazioni

Quando si parla di impianti elettrici, la scelta e il riconoscimento dei tipi di cavi elettrici è fondamentale per garantire sicurezza, efficienza e conformità alle normative.

Che tu sia un professionista o un privato alle prese con una ristrutturazione, conoscere le caratteristiche, le classificazioni e gli usi dei diversi cavi ti permette di fare scelte più consapevoli. In questo articolo vedremo in dettaglio come si compongono i cavi, come riconoscerli attraverso i colori e perché è importante saperli identificare. 

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Tipologie di cavi elettrici: struttura

I cavi elettrici possono sembrare tutti simili a prima vista, ma in realtà esistono diverse tipologie, ognuna progettata per un uso specifico. 

Tutti i cavi si compongono di uno o più conduttori interni, generalmente in rame, rivestiti da uno o più strati isolanti. Questi strati possono essere in PVC, gomma, polietilene o materiali resistenti al calore, agli agenti chimici o all’umidità, a seconda della destinazione d’uso.

Ecco i principali tipi di cavi elettrici in commercio:

  • Cavi unipolari: hanno un solo conduttore e sono rivestiti da una guaina in PVC. Usati per impianti civili e canaline.
  • Cavi multipolari: contengono due o più conduttori isolati tra loro all’interno di una guaina esterna. Sono ideali per l’alimentazione di elettrodomestici o impianti industriali.
  • Cavi flessibili (tipo H05VV-F): hanno conduttori sottili e intrecciati, rivestiti da una guaina morbida. Ottimi per collegamenti mobili, prolunghe e piccoli elettrodomestici.
  • Cavi schermati: dotati di uno schermo metallico che protegge da interferenze elettromagnetiche. Utilizzati in ambito industriale, informatico e per impianti audio/video.
  • Cavi coassiali: composti da un conduttore centrale e una schermatura attorno, usati principalmente per segnali video e TV.
  • Cavi telefonici e di rete: progettati per trasmettere dati, voce o internet. Si distinguono in UTP, FTP, STP ecc.
  • Cavi resistenti all’acqua e al fuoco: utilizzati in ambienti esterni o in condizioni critiche, dotati di guaine speciali ignifughe o impermeabili.

Ogni cavo è progettato per resistere a sollecitazioni diverse: calore, trazione, umidità, vibrazioni o agenti chimici. Per questo è importante scegliere sempre la tipologia giusta in base all’applicazione.

Bobine di cavi elettrici colorati

Caratteristiche dei cavi elettrici: i colori sono determinanti per riconoscerli

Uno degli aspetti più importanti per distinguere i cavi elettrici è il colore dell’isolante. I colori non sono scelti a caso: seguono standard precisi e aiutano a comprendere la funzione del filo all’interno dell’impianto.

Come si suddividono i cavi elettrici?


I cavi elettrici si suddividono non solo per la funzione dei conduttori (fase, neutro, terra), ma anche per la forma e la destinazione d’uso. In commercio trovi:

  • Cavi rotondi: più comuni, usati per impianti civili, passano facilmente all’interno di tubi corrugati o canaline.
  • Cavi piatti: hanno un ingombro minore e sono più flessibili. Spesso impiegati per impianti temporanei, piccoli elettrodomestici o in spazi stretti.
  • Cavi da interrare (tipo FG7OR o RV-K): progettati con guaine rinforzate per resistere all’umidità, alla pressione del terreno e agli agenti esterni. Sono adatti a impianti esterni e alimentazioni sotterranee.
  • Cavi a bassa tensione (BT): usati negli impianti domestici o per l’alimentazione di dispositivi fino a 1000 V. Sono i più diffusi nelle abitazioni, negli uffici e nei locali commerciali.
Primo piano di fasci di cavi elettrici con conduttori in rame e guaine

Come si distinguono quindi i fili elettrici?


I fili si distinguono proprio osservando questi colori e verificando la destinazione d’uso:

  • Blu: è il cavo neutro. Serve a completare il circuito riportando la corrente al quadro elettrico. Non è pericoloso quanto il cavo di fase, ma può comunque essere attivo se il circuito è chiuso.
  • Marrone, nero o grigio: indicano la fase, cioè il filo che trasporta corrente elettrica. È il più pericoloso da maneggiare e deve essere sempre trattato con attenzione.
  • Giallo-verde: è il cavo di messa a terra. Non trasporta corrente in condizioni normali, ma protegge in caso di dispersioni, evitando folgorazioni. È essenziale per la sicurezza.

Questa codifica è fondamentale per evitare errori durante l’installazione e per individuare rapidamente eventuali guasti o malfunzionamenti.

Perché è importante saper riconoscere il tipo di cavi elettrici

Saper identificare correttamente i tipi di cavi elettrici non è solo una questione tecnica: è una garanzia di sicurezza. Un errore nel collegamento dei cavi può causare cortocircuiti, danneggiamenti agli apparecchi o, nei casi peggiori, incendi e infortuni.

Conoscere come si suddividono e come si distinguono i fili elettrici ti permette di lavorare in modo preciso, sia che tu stia installando un punto luce, un interruttore o un impianto più complesso. Inoltre, facilita ogni intervento successivo di manutenzione o ampliamento dell’impianto elettrico.