Hai mai pensato di portare più luce naturale nella tua casa aprendo un lucernario sul tetto?
In questo articolo ti guideremo, passo dopo passo, su come aprire un lucernario sul tetto, spiegandoti quali sono le normative da seguire, i permessi da richiedere e quali accorgimenti avere se vivi in un condominio.
Scoprirai anche la differenza tra finestra da tetto e lucernario, e cosa rischi se procedi senza autorizzazioni.
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Aprire un lucernario sul tetto: procedura
Per aprire un lucernario sul tetto bisogna seguire una procedura ben precisa, che parte dalla valutazione tecnica fino ai lavori veri e propri.
Ecco i passaggi principali:
- Valutazione strutturale del tetto
È fondamentale verificare se il tetto può supportare un’apertura. Questa analisi va affidata a un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto), che ne valuterà l’impatto strutturale. - Scelta del tipo di lucernario
Esistono vari tipi di lucernari: apribili, fissi, con o senza tende oscuranti. La scelta dipende dalla destinazione d’uso del locale sottotetto. - Progettazione e disegni tecnici
Il professionista incaricato dovrà redigere un progetto con disegni tecnici da presentare al Comune e, se necessario, all’assemblea condominiale. - Presentazione pratica edilizia
In base alla normativa urbanistica locale, l’apertura di un lucernario può rientrare in una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Nei casi più complessi si può arrivare al permesso di costruire. - Esecuzione dei lavori
Una volta ottenute le autorizzazioni, i lavori devono essere eseguiti da imprese abilitate, in sicurezza e rispettando il progetto approvato.

Apertura lucernario: quali permessi occorrono
Aprire un lucernario comporta la modifica del prospetto esterno dell’edificio, quindi non può essere considerata manutenzione ordinaria. Ecco cosa serve:
- CILA o SCIA, a seconda dell’intervento.
- Permesso di costruire, se si modifica la volumetria o si interviene su edifici vincolati.
Nulla osta condominiale, nel caso in cui il tetto sia una parte comune. - Eventuale autorizzazione paesaggistica, se l’edificio è soggetto a vincoli ambientali o storici.
Se vivi in un condominio, prima di tutto informati sul Regolamento condominiale, che potrebbe vietare o disciplinare l’apertura di lucernari. In alcuni casi serve anche l’approvazione dell’assemblea con una maggioranza qualificata.
Come posso aprire un lucernario sul tetto condominiale?
Nel caso di tetto condominiale, l’apertura di un lucernario richiede ancora più attenzione. Essendo una parte comune, non puoi intervenire in autonomia, anche se il lucernario serve solo al tuo appartamento.
Ecco cosa devi fare:
- Richiedere l’approvazione dell’assemblea condominiale, spiegando la natura dei lavori.
- Dimostrare che non comprometterai la stabilità, la sicurezza e l’estetica dell’edificio.
- Ottenere una relazione tecnica da un professionista, da allegare alla richiesta.
- In alcuni casi può bastare una comunicazione, in altri è necessaria una delibera con maggioranza (es. 2/3 dei millesimi).
Ricorda: un intervento non autorizzato può essere contestato dagli altri condomini e considerato illegittimo anche anni dopo l’esecuzione.


Domande & risposte frequenti sul tema
Qual è differenza tra una finestra per tetti, lucernario
La finestra per tetti è solitamente un’apertura più ampia e apribile, pensata per dare luce e ventilazione a spazi abitabili. Il lucernario, invece, è spesso più piccolo e può essere anche fisso, utilizzato soprattutto per l’illuminazione naturale di locali non abitabili o vani tecnici.
Posso aprire un lucernaio se vivo in un condomino anche senza permessi dei condomini?
No. Il tetto è una parte comune dell’edificio. Anche se il lucernario serve solo il tuo appartamento, devi comunque ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale, a meno che lo statuto non preveda eccezioni specifiche (molto rare).
Lucernario abusivo: quali sanzioni rischio?
Installare un lucernario senza autorizzazione può comportare:
- Ordine di rimozione dell’opera
- Sanzioni pecuniarie, che variano in base al Comune
- Obbligo di ripristino dello stato precedente
Possibili denunce da parte del condominio
Per evitare problemi, meglio sempre affidarsi a un tecnico e seguire l’iter corretto.